Automi Scacchistici

Ajeeb

 

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Il Turco

Macchina creata nel 1769 dal Barone Wolfgang Von Kempelen (1734/1804) con sei mesi di lavoro, che venne presentata alla corte della imperatrice austriaca Maria Teresa, a Vienna, nel 1770.
La macchina era composta da una grossa scatola piena di ingranaggi, sopra la quale stava una scacchiera ed un uomo vestito alla turca, con un turbante.
Von Kempelen affermava che non vi era trucco, e le mosse venivano escogitate dalla macchina.
Alcuni sportelli consentivano di vedere l'interno della macchina prima di far comiciare la partita. In realtà, gli ingranaggi prendevano solo una parte dello spazio interno reale, lasciando il posto per una persona di bassa statura. Gli sportelli dimostrativi venivano aperti uno alla volta, dando modo alla persona all'interno di spostarsi all'interno della cassa per non farsi vedere.
Il giocatore all'interno della macchina vedeva le mosse dell'avversario di turno grazie a dei magneti, le riportava su di una piccola scacchiera e poi comandava le braccia del manichino per fare la mossa. Per vedere utilizzava una candela, il cui fumo usciva dal turbante, e si mischiava al fumo dei candelabri che venivano messi vicino alla macchina.
Il Turco venne ispezionato più volte senza scoprire l'inghippo, e in quegli anni fece una trionfale tournèe in Europa, esibendosi anche a Parigi e Londra.
Nel 1776 il Turco fece una tournèe in Russia, nel 1783 si esibì a Vienna per l'imperatore Giuseppe II e a Parigi dove sconfisse Benjamin Franklin, nel 1786 sconfisse Federico il Grande di Prussia.
Nel 1805 Von Kempelen morì, e l'automa venne acquistato da Johann Maelzel (1772/1838).
Nel 1809 il Turco (con all'interno il maestro Allgaier) sconfigge Napoleone Buonaparte in sole 24 mosse.
Dopo una breve parentesi in cui il Turco diviene proprietà del Principe Eugene de Beauharnais, tra il 1811 e il 1817, Maelzel scappa in America per fuggire dai creditori.
Nel 1819, guidato da Jacques-Francis Mouret (1787-1837), nipote di Philidor, ottenne grossi successi in Gran Bretagna.
Nel 1826 il Turco è in America, e ottiene grandi successi, manovrato da una donna!
E ora iniziano i guai. Due ragazzini vedono la donna uscire dalla macchina!
Poi nel 1834 Mouret vende il segreto del Turco a una rivista francese. Nel 1836 Edgar Allan Poe pubblica un articolo, che diventerà racconto nel 1850, dove spiega il falso meccanismo.
Durante una tournèe a Cuba, nel 1838, Maelzel muore, e la macchina finisce in un museo cinese a Philadelphia, dove rimarrà bruciata in un incendio nel 1854.

Napoleone Buonaparte - Il Turco, Parigi 1809
1.e4 e5 2.Qf3 Nc6 3.Bc4 Nf6 4.Ne2 Bc5 5.a3 d6 6.O-O Bg4 7.Qd3 Nh5 8.h3 Bxe2 9.Qxe2 Nf4 10.Qe1 Nd4 11.Bb3 Nxh3+ 12.Kh2 Qh4 13.g3 Nf3+ 14.Kg2 Nxe1+ 15.Rxe1 Qg4 16.d3 Bxf2 17.Rh1 Qxg3+ 18.Kf1 Bd4 19.Ke2 Qg2+ 20.Kd1 Qxh1+ 21.Kd2 Qg2+ 22.Ke1 Ng1 23.Nc3 Bxc3+ 24.bxc3 Qe2# 0-1

Nel 1797 tale Morosi creò un automa scacchistico per Ferdinando III Duca di Toscana, che si esibì a Parigi nel 1798 (Fonte Bill Wall e Chicco/Porreca, da segnalazione storica di Amati).
Nel 1827 Daniel Walker creò "The American Chessplayer automaton", che esibì a New York e Saratoga.(Fonte Bill Wall).
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Ajeeb

Nel 1865 Charles Hooper (1825-1900) iniziò la costruzione di una copia del Turco, che chiamò Ajeeb.
Presentato nel 1868 al Royal Polytechnical Institute di Londra, si esibì al Crystal Palace dal 1868 al 1876. Nel 1877 si trasferì al Royal Aquarium di Westminster. Fece una trionfale tournèe di 3 mesi a Berlino.
Ajeeb giocava con il pubblico a dama per 10 cents e a scacchi per 25 cents. Tra i suoi più noti avversari, Theodore Roosevelt, Harry Houdinie e Sarah Bernhardt.
Hooper portò Ajeeb a New York nel 1885. All'interno di Ajeeb si alternarono maestri del calibro di Charles Moehle (1859-1898), Albert Hodges (1861-1944), Constant Burille (1866-1914), ed Harry Pillsbury (1872-1906). Burille giocò 900 partite a scacchi come Ajeeb perdendone solo 3, mentre a dama non perse mai.
Nel 1886 Ajeeb divenne attrazione nel museo di Coney Island.
Venduto a Joseph Smith nel 1895, venne manovrato da Pillsbury negli anni 1898/1904.
Rimase distrutto in un incendio a Coney Island, nel 1929.
Mephisto
Nel 1876 Charles Gumpel creò l'automa scacchistico Mephisto, che funzionava venendo operato da un giocatore situato in una stanza vicina, tramite un collegamento elettro-meccanico. 
Nel 1878 Mephisto vinse il torneo della Counties Chess Association, a Londra. Era guidato da Isidor Gunsberg, e George MacDonnell si ritrò dal torneo perchè voleva sapere chi giocava dietro alla macchina.
Nel 1879 Mephisto (Gunsberg) fece una trionfale tournèe, vincendo tutte le partite, eccetto quelle con le signore, nelle quali, dopo aver raggiunto una posizione vincente, si faceva battere.
Nel 1883 Mephisto (Gunsberg) sconfisse a Londra Mikhail Tchigorin.
Nel 1889 Mephisto finì a parigi, dove venne comandato da Jean Tabenhaus
In seguito venne smantellato.

Mephisto - Cigorin (Londra, 1883)
1.e4 e5 2.Nc3 Nc6 3.f4 exf4 4.Nf3 g5 5.h4 g4 6.Ng5 h6 7.Nxf7 Kxf7 8.d4 f3 9.gxf3 Be7 10.Bc4+ Kg7 11.Be3 Bxh4+ 12.Kd2 d5 13.exd5 Na5 14.Bd3 Be7 15.fxg4 Nf6 16.Bxh6+ Rxh6 17.g5 Rxh1 18.Qxh1 Qh8 19.gxf6+ Bxf6 20.Rg1+ Kf7 21.Qe4 Qh6+ 22.Kd1 Bd7 23.b4 Re8 24.Qg6+ Qxg6 25.Bxg6+ Kf8 26.Bxe8 Bxe8 27.Rf1 Ke7 28.d6+ cxd6 29.Nd5+ Kd8 30.Nxf6 1-0

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El Ajedrecista

El Ajedrecista era un automa scacchistico costruito nel 1912 da Leonardo Torres y Quevedo (1852/1936). 
El Ajedrecista fece il suo debutto pubblico durante la grande Fiera di parigi del 1914, creando grande sensazione, tanto da finire su "Scientific American" del 1915. 
Usando degli elettromagneti sotto alla scacchiera, la macchina riusciva a giocare automaticamente il finale di Re e torre contro Re.
La macchina non sempre era precisa, e spesso metteva più del necessario a dare il matto, a causa del suo semplice algoritmo.
Il figlio di Leonardo, Gonzalo, ne fece una versione migliorata nel 1920.
E' ancora possibile vedere El Ajedrecista in azione al Colegio de Ingenieros de Caminos, Canales y Puertos di Madrid.

Nel 1932, Frank Frain e Jesse Hanson acquistarono una copia di Ajeeb. Hanson era un maestro di dama e non perse mai partita come Ajeeb. (Fonte Bill Wall).
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Maniac 1
Costruito nel 1950 im America, con lo scopo di sviluppare lo studio delle armi atomiche, il grande computer MANIAC1 venne utilizzato anche per il primo programma scacchistico della storia, anche se con una scacchiera 6x6 (senza alfieri). Ed ecco la sua prima vittoria contro un essere umano:

MANIAC 1 – Umano, Los Alamos 1956 (scacchiera 6x6, senza alfieri, senza spinta di due dei pedoni, senza arrocco)
 1.d3 b4 2.Nf3 d4 3.b3 e4 4.Ne1 a4 5.bxa4? [5.Nd2 and 6.Nd2-c4+ Nbcxc4 7.b3xc4 with a good game] 5...Nxa4 6.Kd2? Nc3 7.Nxc3 bxc3+ 8.Kd1 f4 9.a3 Rb6 10.a4 Ra6 11.a5 Kd5 12.Qa3 Qb5 13.Qa2+ Ke5 14.Rb1 Rxa5 15.Rxb5 Rxa2 16.Rb1 [to prevent 16...Ra1 mate!] 16...Ra5 17.f3 Ra4 18.fxe4 c4 19.Nf3+ Kd6 20.e5+ Kd5 21.exf6Q Nc5 22.Qf6xd4+ Kc6 23.Nf3-e5 mate.

(Fonte www.chessbase.com)

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Dopo il 1960 i programmi scacchistici diventeranno via via più forti, raggiungendo oggi un livello pari al campione del mondo umano. Foto: John McCarthy (1967) - Lang e Mephisto (1989) - Deep Blue contro Kasparov (1996)

 

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