Le Olimpiadi di scacchi dal 1927 al 1970

Rubinstein ha guidato la Polonia al successo nella Olimpiade del 1930

 

 

I precedenti- Nel 1924, a Parigi, vi fu un torneo olimpico  in concomitanza con la fondazione della FIDE, vinto individualmente dal lettone Mattison. La classifica a squadre vide imporsi la Cecoslovacchia su Ungheria e Svizzera. Nel 1926 a Budapest si tenne un quadrangolare (1°Ungheria 9/12, 2°Jugoslavia 8, 3°Romania 5, 4°Germania 2). Nel 1927 a Berlino si impose la Russia (27,5/40) su Austria, Ungheria, Danimarca e Germania.
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Londra 1927- Prima edizione ufficiale del torneo olimpico, con 16 squadre. Alcuni grandi maestri in gara. Vince l'Ungheria di Maroczy davanti a Danimarca, Inghilterra, Olanda (Euwe), Cecoslovacchia (Reti), Austria (Gruenfeld), Germania (Tarrasch e Mieses), Svizzera, Jugoslavia e Italia (Monticelli 9/15, Sacconi 8, Romi 4,5, Rosselli 7).
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L'Aia 1928- Girone italiano con 17 squadre, vinto da Ungheria davanti a USA e Polonia. L'Italia è solo 15a. Nessun grande maestro in gara, a causa di una infelice decisione della FIDE, quella di non ammettere, per "spirito olimpico", i professionisti. Per fortuna questa regola non verrà mai più riproposta. Inghilterra e Jugoslavia decidono di boicottare la manifestazione. Contemporaneamente si svolge un torneo individuale (con un giocatore, il più rappresentativo, per nazione), vinto da Euwe, che si può quindi fregiare del titolo di "Campione del mondo degli amatori". 
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Amburgo 1930- 18 nazioni presenti, della partita sono molti assi (Aljechin su tutti). La Polonia (Rubinstein, Tartakower, Przepiorka, Makarczyk e Frydman) si aggiudica la contesa grazie alla netta vittoria sull'Ungheria 3,5-0,5. Terza la Germania. In gara per l'Inghilterra Sultan Khan. L'Italia è assente. Aljechin realizza un incredibile 9/9 (ma non incontra gli altri grandi maestri presenti), per cui la prestazione più consistente è quella di Akiba Rubinstein (15/17), che sembra tornato agli anni d'oro.
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Praga 1931- 19 squadre per un'altra combattutissima edizione, con ben nove squadre a contendersi il primo posto fino agli ultimissimi turni, vinta meritatamente dagli USA (Kashdan, Marshall, Dake, Horowitz e H.Steiner). Alla Polonia non bastano Rubinstein e Tartakower, terzi i padroni di casa. In gara Flohr, Vidmar, Bogoljubow, Spielmann, Sultan Khan ed Aljechin. L'Italia è 16a.
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Folkestone 1933- Sono presenti solamente 15 nazioni a causa della grave crisi economica che affligge il mondo intero. Nuovo successo USA (Kashdan, Marshall, Fine, Dake e Simonson), nonostante la sconfitta con i secondi, i cecoslovacchi guidati da Flohr, subita in un incredibile ultimo turno: i cecoslovacchi, già in vantaggio 2,5-0,5, hanno la possibilità di aggiudicarsi la Olimpiade nel caso Treybal vinca la partita contro Marshall, ma questi ribalta la situazione grazie alla sua esperienza. Terza la Polonia di Tartakower, 8a la Francia di Aljechin, 11a l'Italia.
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Varsavia 1935- 20 nazioni in gara. Oramai tutti i migliori giocatori partecipano alla manifestazione. Vincono ancora gli USA (Fine, Marshall, Kupchik, Dake e Horowitz) davanti alla sorprendente Svezia (a lungo in testa alla competizione dopo il successo iniziale sugli USA) e alla Polonia. Esordiscono tre giovani interessanti: Najdorf (Polonia), Szabo (Ungheria) e Keres (Estonia). Per l'Italia un deludente 18° posto.
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Monaco 1936- Questo torneo a squadre, non Olimpico, in quanto non organizzato dalla FIDE (la Germania ne era stata esclusa pochi anni prima), è però di una importanza tale da non poter essere tralasciato. Le nazioni in gara sono 21, un record, ma l'incredibile è che si affrontano su 8 scacchiere! Un torneo ciclopico, che raccoglie tutte le migliori squadre a parte gli USA e l'Inghilterra. Grande prova dell'Ungheria, che vince tutti e 20 gli incontri, grazie ad una formazione molto equilibrata. La Polonia le insidia il primo posto sino alla fine (110,5 punti per i magiari, 108 per i polacchi, su 160 possibili). Seguono le tre squadre con le formazioni migliori sulla carta: Germania, Jugoslavia e Cecoslovacchia. L'Italia, nonostante la presenza dei 10 migliori giocatori del momento, delude, 18a con 59 punti.
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Stoccolma 1937- 19 i paesi in gara, e ancora una volta dominio USA (Reschewsky, Fine, Kashdan, Marshall e Horowitz), bene l'Ungheria seconda a 6 punti, davanti a Polonia (in testa alla competizione fino al giro di boa) e Argentina. Ancora male l'Italia, con un eccellente Castaldi (8,5/17 e strepitose vittorie con Tartakower in 16 mosse e con Reschewsky!!) non validamente supportato dai compagni.
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Buenos Aires 1939- Una olimpiade condizionata dalla guerra, scoppiata durante la manifestazione (proprio all'inizio della finale), e che portò al mancato svolgimento di alcuni incontri (come Germania-Polonia) e al ritiro immediato dell'Inghilterra. Molti giocatori alla fine della manifestazione non rientrarono in patria (tutti i tedeschi e i polacchi eccetto Regedzinski, di cui non si ebbe mai più notizia), e alcuni con gli anni presero la cittadinanza argentina (Najdorf ed Eliskases i più noti). In gara anche Capablanca, Aljechin (che poì rientrerà faticosamente in Europa), Keres e Tartakower. 27 squadre al via, divise in 4 gironi eliminatori, con finale A a 16. Vittoria finale della Germania (Eliskases, Michel, Engel, Becker, Reinhardt) davanti a Polonia ed Estonia. Assente l'Italia.
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Dubrovnik 1950- Prima olimpiade del dopoguerra, con sole 16 squadre, a causa dei problemi politici tra la Jugoslavia di Tito e i paesi dell'est europeo, che boicottano in massa la manifestazione. I maestri jugoslavi (Gligoric, Pirc, Trifunovic, Rabar, Vidmar jr. e Puc), davanti al proprio pubblico, non si lasciano scappare l'occasione e vincono meritatamente, davanti ad Argentina e Germania Ovest. Gli USA, nonostante Reshewsky, non vanno oltre al 4° posto, accusando la mancanza di adeguati sostituti per campioni come Fine, Marshall e Kashdan. L'Italia è 12a.
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Helsinki 1952- 25 nazioni, 3 gironi eliminatori e 3 finali. Inizia il dominio dell'URSS (Keres, Smyslov, Bronstein, Geller, Boleslavski e Kotov), per la prima volta presente alla competizione, anche se priva di Botvinnik. Molto buona la resistenza dell'Argentina (con Najdorf 12,5/16 in 1a scacchiera) e della Jugoslavia. Italia 18a assoluta, ultima in finale B.
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Amsterdam 1954- 26 nazioni, 4 gironi eliminatori e 2 finali. Originariamente programmata a Bueons Aires, gli argentini rinunciano poche settimane prima a causa dei gravi problemi finanziari interni, e fortunatamente interviene l'Olanda che si accolla l'onere della organizzazione, salvando la manifestazione. Netto successo dell'Unione Sovietica (Botvinnik, Smyslov, Bronstein, Keres, Geller, Kotov), davanti ad Argentina e Jugoslavia. L'Italia è 17a, col 5° posto in finale B.
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Mosca 1956- 34 nazioni, 4 gironi eliminatori e 3 finali. Italia assente. Netta vittoria dell'URSS (Botvinnik, Smyslov, Keres, Bronstein, Tajmanov e Geller) davanti a Jugoslavia ed Ungheria. Ma i sovietici devono incassare per la prima volta lo smacco di perdere un incontro, 1,5-2,5 contro gli Ungheresi (Barcza-Smyslov 1-0).
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Monaco 1958- 36 squadre, 4 gironi eliminatori e 3 finali. Ancora dominio della Russia (Botvinnik, Smyslov, Keres, Bronstein, Tal e Petrosjan) davanti a Jugoslavia ed Argentina. L'Ungheria fallisce incredibilmente il girone eliminatorio, ritrovandosi in finale B. L'Italia, priva dei MI, fa quel che può, 28a assoluta e 4° posto in finale C.
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Lipsia 1960- 40 squadre, 4 gironi eliminatori e 3 finali. Alla fine 5 punti di vantaggio dell'URSS (Tal, Botvinnik, Keres, Korcnoj, Smyslov, Petrosjan ) sugli USA del giovane Fischer. Terza la Jugoslavia. Ancora una Italia senza assi, 32a assoluta e 8a in finale C, deludente dietro a paesi senza tradizione scacchistica, come Ecuador, Albania, Mongolia e Indonesia.
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Varna 1962- 37 squadre, 4 gironi eliminatori e 3 finali. Ancora prima l'Unione Sovietica (Botvinnik, Spasski, Petrosjan, Keres, Geller e Tal), davanti a Jugoslavia, Argentina, USA (Fischer non brillante) e Ungheria. Italia assente.
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Tel Aviv 1964- 50 squadre, 7 gironi eliminatori e 4 finali. Ancora Russia (Petrosjan, Botvinnik, Smyslov, Keres, Stejn, Spasski), nonostante la clamorosa sconfitta contro la Germania Ovest per 3-1 (Unzicker e Schmid vincenti su Smyslov e Keres). Seguono Jugoslavia, Germania Ovest e Ungheria. Italia assente.
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L'Avana 1966- 52 squadre, 7 gironi eliminatori e 4 finali. Solo negli ultimi turni la Russia (Petrosjan, Spasski, Tal, Korcnoj, Stejn e Polugaievski) stacca i temibili americani (con lo scatenato Fischer 15/17). Seguono Ungheria, Jugoslavia e Argentina. L'Italia (Tatai 10,5/17, Cappello 11/18, Zichichi 12,5/17, Romani 7,5/15, Norcia 5/9) vince la finale C, arrivando 29a assoluta.
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Lugano 1968- 53 squadre, 7 gironi eliminatori e 4 finali. Vince la solita Russia (Petrosjan, Spasski, Korcnoj, Geller, Polugaevskij, Smyslov) con un vantaggio abissale sulla Jugoslavia e la sorprendente Bulgaria. L'Italia è 31a assoluta, 3° posto in finale C, con un ottimo Zichichi, 12/16 in 3a scacchiera.
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Siegen 1970- Un nuovo record di partecipazione, 60 squadre, suddivise in 6 gironi eliminatori e 5 finali. L'Unione Sovietica (Spasski, Petrosjan, Korcnoj, Polugaevskij, Geller e Smyslov) vince con grande fatica, lasciando ben 4 pareggi di squadra (Ungheria, Jugoslavia, Bulgaria e Argentina). Seconda ad un punto è la sempre più temibile Ungheria, terza ad un punto e mezzo la solida Jugoslavia, quarti a tre punti gli USA di Fischer. L'Italia è 30a assoluta, solo 6a in finale C.
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