Le Olimpiadi di scacchi dal 1972 a oggi
 

Portisch ha guidato l'Ungheria al successo nell'Olimpiade del 1978


 
Skopje 1972- 63 squadre al via. 8 gironi e quattro finali. L'Italia entra in finale B e giunge 27a. La finale A viene vinta di misura dalla Russia (Petrosjan, Korcnoj, Smyslov, Tal, Karpov e Savon) sull'Ungheria, vincitrice dello scontro diretto (Bilek-Korcnoj 1-0). Terza la Jugoslavia dell'ottimo Ljubojevic (15,5/19).
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Nizza 1974- 74 squadre. 8 gironi eliminatori e 4 finali. Trionfo sovietico (Karpov, Korcnoj, Spassky, Petrosjan, Tal e Kuzmin), staccatissime Jugoslavia, USA e Bulgaria. Molto bene l'Italia terza in finale B e 19a assoluta, con titolo di GM per Mariotti.
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Haifa 1976- Per la prima volta una Olimpiade si tiene con il sistema svizzero. Sono presenti solamente 48 squadre, mancando per motivi politici diverse nazionali, tra le quali quelle dell'Est Europa. L'Italia è 11a, ma è un risultato che non fa testo. Vincono gli USA di stretta misura sulla sorprendente Olanda e sull'Inghilterra. Contemporaneamente viene organizzata a Tripoli una "contro-olimpiade", a cui partecipano principalmente i paesi minori. Vince a sorpresa El Salvador. In gara anche l'Italia.
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Buenos Aires 1978- Sistema svizzero con 66 squadre. Clamoroso colpo di scena, con la  Russia (Spassky, Petrosian, Polugaevsky, Vaganjan, Smyslov, Romanishin) seconda superata dagli straordinari ungheresi (Portisch, Ribli, Sax, Csom, Adorjan, Vadasz). Anche gli USA sono vicini. Esordio internazionale della compagine cinese. L'Italia è assente, il viaggio sarebbe troppo costoso.
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Malta 1980- 82 squadre. Incredibile arrivo in volata tra Russia (Karpov 9/12, Polugaevsky, Tal, Geller, Balashov, Kasparov 9,5/12) ed Ungheria, con i primi a spuntarla per spareggio tecnico. Terza la Jugoslavia. L'Italia è 22a.
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Lucerna 1982- 92 squadre. La Russia (Karpov 6/8, Kasparov 8,5/11, Polugaevsky 6/9, Beljavsky 7/10, Tal 6,5/8, Jusupov 8/10) torna a stabilire le distanze con il gruppo degli inseguitori. Seconda la ottima Cecoslovacchia davanti a USA, Jugoslavia, Ungheria e Bulgaria.  L'Italia, con molte polemiche per la formazione (da cui vengono esclusi gli "anziani"), è solo 43a.
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Salonicco 1984- 88 squadre. Netta vittoria sovietica (Beljavsky, Polugaevsky, Vaganjan, Tukmakov, Jusupov, A.Sokolov) senza i due K, impegnati a preparare il match mondiale. Secondo posto per l'Inghilterra (Miles, Nunn 10/11, Speelman, Chandler, Mestel, Short), che nel giro di pochissimi anni ha saputo creare una compagine di assi. Terzi gli USA del forte Dzindzichasvili (8/11 in prima scacchiera). Inattesa la Francia di Spassky al settimo posto. Altra grande sorpresa l'inserimento tra le migliori della Cina (alla fine 13a). L'Italia è 28a.
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Dubai 1986- 108 squadre. Il super-team russo (Kasparov, Karpov, A.Sokolov, Jusupov, Vaganjan, Ceskovsky) è impegnato allo spasimo dai bravissimi inglesi (Miles, Nunn, Short, Chandler, Speelman e Flear) e dagli americani (Seirawan 8/12 in 1a scacchiera). L'Italia rende meglio di quanto non dica la sua classifica (27a), e sfiora un colpo sensazionale contro la Russia, in un incontro che a lungo presenta posizioni migliori per i nostri (Kasparov-Tatai 1-0, Braga-Karpov 0-1, Mariotti-Jusupov 1/2, Vaganjan-Vallifuoco 1/2).
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Salonicco 1988- 107 squadre.Vittoria russa (Kasparov, Karpov, Jusupov, Beljavsky, Ehlvest ed Ivanchuk) con grande vantaggio sull'Inghilterra e la sorprendente Olanda (priva di Timman). Storico 14° posto italiano, con una grande prestazione di Arlandi e Tatai. Bene le asiatiche, con Filippine e Cina al 7° e 8° posto.
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Novi Sad 1990- 107 squadre. Vittoria sovietica senza i due K (Ivanchuk, Gelfand, Beljavsky, Jusupov, Judasin e Bareev). USA e Inghilterra completano il podio. Per l'Italia un deludente 34° posto.
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Manila 1992- 102 squadre al via per la Olimpiade della svolta, infatti con la fine ed il frazionamento di Unione Sovietica  e Jugoslavia, sono ai nastri di partenza numerose squadre dei nuovi stati, tutte composte da giocatori temibili. La vita diventa più dura per tutti. Perciò il 29° posto dell'Italia è da considerare positivo. Vince la Russia (e non più URSS, con Kasparov, Khalifman, Dolmatov, Dreev, Kramnik, Vyzmanavin) davanti al sorprendente Uzbekistan (uno stato ex sovietico situato in Asia, tutti nomi nuovi) e all'Armenia (gli eredi di Petrosian).
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Mosca 1994- 124 squadre. Edizione con il record di squadre, ancora un successo per la Russia (Kasparov, Kramnik, Dreev, Svidler, Bareev e Rublevsky). Al secondo posto la Bosnia Erzegovina che precede Russia 2 e Inghilterra. Per l'Italia niente di meglio di un 53° posto.
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Erevan 1996- 114 squadre. Vittoria della Russia di Kasparov davanti a Ukraina, Inghilterra e USA. Solo quinta l'Armenia, squadra di casa. Desolante 59° posto per l'Italia, peggiore di sempre.
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Elista 1998- 110 squadre. All'ultimo turno la Russia (Svidler, Rublevsky, Bareev, Morozevitch, Zvjagintsev, Sakaev) effettua un clamoroso sorpasso ai danni degli USA, vincendo contro l'Olanda 3,5-0,5. terza l'Ukraina seguita da Israele, Cina, Germania e Georgia.  L'Italia è 41a, più o meno il risultato atteso.
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Instanbul 2000- 126 squadre. La Russia (Khalifman, Morozevitch, Svidler, Rublevsky, Sakaev, Grischuk) rimonta la forte Germania, in fuga fino alle battute finali. Seguono Ukraina, Ungheria, Israele e Georgia. Deludente il 56° posto della formazione italiana.
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Bled 2002- Una partecipazione record, 135 squadre. La Russia (Kasparov, Grischuk, Khalifman, Morozevich, Svidler e Rublevsky) si impone di misura su di una Ungheria molto concreta. Seguono Armenia, Georgia e Cina. L'Italia è 38a  alla pari di formazioni di primissimo livello, quali USA, Cuba, Filippine, Slovenia, Lettonia ed Estonia.
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Calvià 2004 - Un grande successo per la forte formazione dell'Ukraina, che riesce a precedere nettamente i favoriti della Russia. L'Italia è solo 60a su 129 squadre al via.
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Torino 2006 - Edizione record questa italiana, con 148 squadre al via. Si impone nettamente la forte Armenia sulla Cina, delude la Russia solo sesta. Tre squadre italiane al via, finiscono 35a, 48a e 83a.
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