Torneo Nazionale di promozione, La Spezia 1955


Alvise Zichichi, secondo classificato

 

Tra il 9 ed il 17 ottobre, si tiene a La Spezia l’importante torneo nazionale di promozione. Sarà bene chiarire il valore di questo torneo, organizzato dall’instancabile Arnaldo Pace: in tutto l’anno 1955, in tutta Italia, questa è stata l’unica possibilità per ottenere il titolo di Candidato Maestro, risultato centrato da Laco di Monfalcone, 18 anni, da Zichichi di Vicenza (che negli anni a seguire diventerà campione italiano e maestro internazionale) e dal nostro bravissimo Vitaliano Lamberti, "tipico giuocatore d’attacco, che un concorrente ebbe a definire pittorescamente l’uomo dal pugno del knock-out", ma anche capace di vincere una partita di posizione durata otto ore proprio contro Zichichi. Sfortunata la prestazione di altri due bravi concittadini, Da Pozzo e Tornabuoni, che hanno mancato di solo mezzo punto la promozione a nazionale e di uno quella a candidato maestro. Il secondo ha vinto contro due forti giocatori, il genovese Grassi e il milanese Napoli. Gli altri sette spezzini in gara chiudono la classifica.

La Spezia, torneo nazionale di promozione 1955:

1°Laco di Monfalcone 8½/9; 2°-3°Zichichi (Vicenza) e Lamberti (La Spezia) 6; 4°-10°Da Pozzo (SP), Grassi (GE), Paulin (TS), Rinaldi (LI), Santi (Milano), Tornabuoni (SP) e Zavanone (GE) 5; 11°D’Augusta (GE) 4½; 12°-13°Ferrari (SP) e Sforza (PC) 4; 14°-17°Napoli (MI), Giaume, Manfredi e Rollandi (SP) 3½; 18°Sampieri (SP) 3; 19°-20°Gramignani e Pace Antonio (SP) 2½

Sentiamo Pace sul torneo:

"Sulla riuscita del torneo dirò che, dal punto di vista numerico, gli organizzatori avevano sperato molto di più ma, mentre in campo spezzino vuoi per assenze dalla sede vuoi per malattie mancavano cinque fra le migliori scacchiere, dal resto d’Italia le iscrizioni sono state frenate dalla paventata lunghezza del torneo.

Il fatto che il torneo abbia consentito la promozione di soli tre concorrenti, prova quanto il torneo stesso sia stato severo e quanto la presenza del vincitore abbia reso difficile il compito agli altri.

Una lieta constatazione è che i tre neopromossi, fra tutti, non arrivano a 65 anni, il che lascia ben sperare per l’avvenire.

Altra lieta constatazione è che non si è avuto alcun ritiro e neanche un forfait, il che prova la sportività ed il senso di responsabilità di tutti i concorrenti.

Terza lieta constatazione: l’affluenza del pubblico spezzino che ha, per tutti i nove turni, seguito numeroso le fasi della lotta, appassionandosi intorno ai tavoli delle partite più combattute e vitali".

 

 

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