Carlo Salvioli

 

 Teorico e giocatore veneziano (02-11-1948/29-01-1930). Laureatosi in legge, aprì uno studio notarile, e si interessò agli scacchi soprattutto per incitamento del Vansittart. Partecipò ail torneo nazionale di Milano del 1881, e lo vinse brillantemente con 11/16, davanti a Zannoni, Maluta Gustavo, Crespi, Zon, D'Aumiller e Sprega. Nel 1883 giunse terzo a Venezia, staccato dai primi due classificati, Zannoni e Zon.  La sua terza ed ultima esperienza fu a Roma nel 1886, dove si piazzò 4°-5° con Zon, alle spalle di Zannoni, Cantoni e Forligo.
Ritiratosi dal gioco attivo, si dedicò esclusivamente alla teoria, completando nel 1888  l'opera in tre volumi "Teoria e pratica del giuoco degli scacchi", che poi ampliò personalmente nel tempo, fino alla morte.
Nel 1907 pubblicò "Il gioco degli scacchi di Gioacchino Greco detto il Calabrese".
Collaborò con quotidiani, periodi e riviste di vari generi, diventando un punto di riferimento per gli scacchi italiani nel periodo 1881/1930.

 

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