Enrico Paoli

Grande Maestro honoris causa.
Tre volte campione italiano, commendatore del lavoro per meriti scacchistici. In campo nazionale si mise in luce giungendo secondo, dietro Nestler, a Merano nel 1937 con 13 punti su 15. Nel 1930 fu terzo a Milano, dietro Napolitano e Rosselli, e conquistò il titolo di maestro. Nel 1939 a Roma prese parte al suo primo campionato italiano dove giunse terzo con Napolitano. Fu ancora terzo nel campionato del 1943, ma questa volta da solo. Nel 1946 fu primo a Roma (sezione B). Nel campionato di Firenze del 1948 giunse sesto a pari merito. Nel 1949 fu seconda scacchiera nell'incontro Venezia-Praga e sconfisse per 2,5 a 1,5 Kottnauer. Nello stesso anno partecipò ai tornei di Vienna e Venezia con buoni risultati. Nel 1950 prese parte al campionato italiano di Sorrento (sesto su 13) e al torneo di Venezia dove vinse il premio di bellezza per la partita contro Kotov. Si affermò definitivamente nel 1951 quando vinse il torneo di Vienna e divenne maestro internazionale. In quello stesso anno a Venezia divenne per la prima volta campione italiano. Tra i suoi migliori risultati successivi meritano menzione: i titoli italiani di Reggio Emilia 1957 e Milano 1968; il 1/4 posto a Perugia nel 1960, il secondo posto a Savona nel 1967, il terzo a San Benedetto nel 1969. Nel 1975 vinse il campionato italiano a squadre con Reggio Emilia, nel 1976 il campionato italiano magistrale di Tivoli, e nel 1979 (Trento) e 1980 (Arco) il campionato italiano seniores. Ha giocato per molti anni nella nazionale italiana anche alle olimpiadi: prima scacchiera ad Amsterdam nel 1954, seconda a Siegen (capitano) nel 1970, terza a Skopje nel 1972 (capitano), quinta ad Haifa nel 1976 (capitano). Nel 1959 vinse il torneo di Imperia e fu 1-4° a Reggio Emilia nel 1968/69. Numerose le sue partecipazioni a grandi tornei all'estero, spesso con buoni risultati. Organizzatore dal 1958 del torneo di Capodanno di Reggio Emilia è, dal 1964, arbitro internazionale. Ha composto studi di pregevole fattura, riuniti prima nel libretto "54 studi scacchistici" (1959) e poi in "96 studi", Reggio Emilia 1983. Curò i libri dei tornei di Venezia 1953 e 1967, e di Reggio Emilia per 25 anni. Scrisse "Strategia e tattica sulla scacchiera" (1953) della quale uscì una seconda edizione nel 1967 con il titolo "Strategia e tattica nel gioco degli scacchi"; ha scritto inoltre "L'arte della combinazione scacchistica", "Il finale", "Giocare bene per giocare meglio", opere edite dalla casa editrice Mursia. Tradusse il libro di Florian "Difesa e contrattacco". Nel 1993 fu insignito dfella "Stella di Bronzo al merito sportivo" del CONI. Nel 1996 fu nominato dalla F.I.D.E. Grande Maestro honorary.


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