Sergio Mariotti

 

Firenze 10 agosto 1946

Grande Maestro.
Candidato maestro a 17 anni (Imperia 1973) si mise in luce a Torino nel 1965 quando vinse il campionato italiano dei giovani. Nel 1967 a La Spezia vinse con Zichichi il campionato italiano lampo. Nel torneo di Napoli 1968-69 fu 1° con 8 punti su 9 e nel marzo del 1969 ottenne il titolo di maestro vincendo il festival di La Spezia. In quello stesso anno, che lo vide passare da candidato a maestro internazionale, divenne campione italiano vincendo il torneo di San Benedetto del Tronto davanti a Cosulich e a Paoli e fu 4°, a solo mezzo punto dai primi tre, a Prahia de Roca in Portogallo, risultato che gli permise di acquisire il titolo di maestro internazionale. Nel 1970 vinse i tornei di Reggio Emilia e di San Benedetto del Tronto senza subire sconfitte. Vinse ancora il campionato italiano nel 1971 a San Benedetto e, con Forintos, fu primo a Bari. Nello stesso anno ottenne a Venezia la prima norma di Grande Maestro con un ottimo 2° posto dietro Browne ma davanti a Hort, Kavalek, Damjanovic, Gligoric e altri con 7,5 su 11. Fu in seguito a questi risultati che una prestigiosa rivista inglese, il British Chess Magazine, lo soprannominò "The Italian Fury". Nel 1974 capitanò la squadra del Banco di Roma nella conquista del campionato italiano a squadre. Ottenne il titolo di Grande Maestro alle Olimpiadi sdi Nizza del 1974 dove, con 14 punti su 19, vinse la medaglia di bronzo per il terzo miglior risultato in prima scacchiera, superato solo da Karpov e dal filippino Torre. Nell'ottobre del 1975 giunse primo nello zonale di Caorle col portoghese Durao, che poi sconfisse per 3 a 0 nello spareggio e, primo italiano a raggiungere questo obiettivo, si qualificò per l'interzonale. Il torneo di Milano 1975 lo vide competere con i migliori giocatori dell'epoca (+0 =5 -6). Nell'interzionale di Manila 1976 ottenne un prestigioso 10° posto con Spassky, Uhlmann e Gheorghiu, con punti 10 su 19. Nel 1976 fu 1° nel torneo FIDE di Rovigo davanti a Joksic e Eliskases. Nel 1977 giunse 2°, a mezzo punto da Tatai, nella finale di campionato al Ciocco, con 9,5 su 13 e 2°, superato solo da Vaganian, nel torneo del Banco di Roma. Nel 1978 fu 4°, e primo degli esclusi per l'interzonale, nello zonale di Prahia de Roca con 16 punti su 19. Vinse il torneo di Lugano 1979 con Nikolaiczukie e giunse 3° nel torneo del Banco di Roma a solo mezzo punto dai vincitori. Nel 1980 gli venne affidata la direzione tecnica della FSI, carica che lasciò polemicamente un anno dopo. Con la squadra del Banco di Roma vinse ancora il campionato italiano nel 1983. Alle olimpiadi di Dubai 1986, in terza scacchiera, ottenne 6 punti su 13 (+3 =6 -4) e due anni dopo, a quelle di Salonicco, in prima scacchiera ottenne un lusinghiero 50% dei punti (+3 =7 -3). Per anni consulente editoriale della casa editrice di collane scacchistiche Prisma, dal 1994 al giugno 1996 è stato presidente della F.S.I.

 


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