Francesco Saverio Lavagnino

 

Genova 1785 - Parigi 1844
Dopo aver studiato medicina a Pavia, a seguito dei moti del 1821 dovette riparare in Francia. Con il gruppo rivoluzionario francese nel 1823 prese parte alla guerra di Spagna a fianco dei liberali spagnoli. Dopo la resa fu dapprima portato in Francia come prigioniero e poi espulso in Inghilterra. Qui divenne ricco con fortunate operazioni in borsa. Qui conobbe Labourdonnais dal quale ricevava di vantaggio pedone e due tratti. Labourdonnais ricorderà in seguito che Lavagnino una sera lo aveva invitato a cena in uno dei migliori hotel di Londra e dopo gli aveva messo a disposizione un portafoglio con 10.000 frachi, peraltro rifiutati. A Londra giocò, con le stesse condizioni, con Lewis e Mac Donnell. Nel 1832 troviamo Lavagnino di nuovo in Francia implicato in un processo di biglietti falsi da cui uscirà assolto dopo aver scontato cinquantanove giorni di carcere preventivo. Al Café de la Régence di Parigi si batté con i più forti giocatori francesi e il suo gioco ardimentoso gli fruttò il soprannome di "Calabrese risuscitato"- In Francia viveva della pensione che il governo accordava ai prigionieri politici, pensione ottenuta grazie a uno scacchista, il conte Boissy d'Anglas, pari di Francia. Morì dopo lunga malattia lasciando la famiglia in cattive condizioni finanziarie tanto che "Le Palamede" indisse a suo favore una sottoscrizione.

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