Felice Germonio

 

Nato a Torino nel 1885 abbandonò gli studi al Politecnico di Torino per motivi di salute. Alto, magro, pallido, di carattere autoritario, non ebbe vita familiare molto felice. Nel 1905 giunse secondo, dietro a Reggio, nel sociale della Società Scacchistica Milanese. Nel 1911 vinse il campionato sociale della Società Scacchistica Torinese. In quello stesso anno sconfisse Gherardi in un incontro a squadre che contrappose Torino a Genova; vinse inoltre un piccolo match con Scheve per 2 a 1. Nel 1912 fu eletto presidente della Sociatà Scacchistica Torinese, carica che tenne più volte fino al 1923. Nel 1914 pattò con Tarrasch che giocava contemporaneamente 14 partite. Nel settembre del 1920 fece parte del comitato d'onore del congresso nazionale di Varese. Il 25 giugno del 1922 sconfisse Sani sulla prima scacchiera in un inconbtro a squadre Torino contro Milano. Nel 1923 vinse ancora il campionato sociale della Torinese. Fu anche buon teorico. Nel 1922 pubblicò sull'"Alfiere di Re" un articolo in tre puntate intitolato "Contributo alla teoria dell'opposizione" e, sull'Italia Scacchistica, un articolo sui vantaggi nei tornei ad handicap. Giocò anche per corrispondenza. Dal 1909 al 1912 guidò la rappresentativa di Torino contro Edimburg (+1 -1), Firenze (+1 -1), Bristol (+2 -0) e il Clifton Chess Club (+2 -0).

 

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