Salvatore d'Albino

 

Giocatore del XVI secolo, detto "Il Beneventano". "Gran giuocatore" secondo il Salvio, "Eccellente" secondo il Carrera. Era solito giocare di cinque scudi a partita. Con il Genoino, raccolse la sfida di un inglese che aveva fatto affiggere un manifesto a Napoli in cerca di scacchisti, e gli vinse vinto cento scudi. Nel 1598, ormai vecchio, sconfisse a Militello, in presenza del marchese don Francesco Branciforte, il Carrera, ma di lý a pochi giorni e per i quattro mesi successivi rimase sconfitto nella rivincita. E' rimasta famosa una sua combinazione conosciuta come "Tiro del Beneventano": 1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.Ac4 Ac5 4.Rh1/Tf1 (arrocco all'italiana) Cf6 5.Cg5 0-0 6.f4 h6 7.Cxf7 Txf7 8.Axf7+ Rxf7 9.fxe5 Cxe5 10.Dh5+ Re6 11.Df5+ Rd6 12.c3. Ab6 13.d4 Cf7 14.e5+ e vince. Morý a Palermo, cui si era recato insieme al Rosces, nel 1598 o 1599.


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La grande storia degli scacchi
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