Girolamo Cardano

 

Pavia 24 gennaio 1501 - Roma 21 settembre 1576

Matematico. Nell'autobiografia "De vita propria", pubblicata postuma nel 1643, fa cenno più volte alla sua abilità scacchistica; e, come tale, divenne noto a Francesco Sforza. Era solito giocare contro un suo giovane servitore, tal Ercole Visconti. Giocava spesso con in palio denaro "con quanto sperpero delle mie risorse non è facile dire". Nell'estate del 1542 vinse molti zecchini al nobile patrizio milanese Antonio Vicomercato. Scrisse anche un libro sugli scacchi andato perduto. Propose di riprodurre tipograficamente i diagrammi di scacchi facendo uso di pezzi mobili anziché ricorrere alle xilografie com'era d'uso all'epoca e suggerì inoltre, di tratteggiare le case nere "a mo' di cancello", anticipando di secoli i moderni diagrammi.


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La grande storia degli scacchi
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